A prima vista (l’abbiamo installata sul nostro Pixel 3) per un utente la beta di Android Q potrebbe essere scambiata per una “minor release” e non per un vero aggiornamento del sistema operativo con tante novità e funzioni nuove, ma siamo certi che gran parte delle “feature” saranno tenute per il Google I/O, inizio maggio. Google con questa prima beta si rivolge soprattutto a sviluppatori e produttori di hardware, più i primi forse, perché i produttori sicuramente hanno già in mano una beta da tempo, soprattutto chi sta lavorando a dispositivi “pieghevoli”.

Cosa c’è di nuovo in Android Q? Tanto, tantissimo, soprattutto sottopelle. E proprio per questo motivo siamo andati a vedere, nel dettaglio, come sono cambiate tutte le api e le librerie. Partendo dalla parte più importante, la privacy.