Il 24 di giugno, a poche settimane dalla WWDC 2019, Apple ha rilasciato IOS 13 in versione Public Beta. Dopo qualche release destinata esclusivamente agli sviluppatori, l’azienda ha deciso di estendere come gli scorsi anni la preview anche agli utenti. Lo ha fatto per accelerare un processo di “debug” che con il crescere dei dispositivi e l’aumento delle funzioni diventa sempre più complesso e lungo. Da oltre tre settimane stiamo usando la Public Beta di iOS, e siamo stati abbastanza coraggiosi: l’abbiamo installata su un iPhone "di produzione", utilizzato realmente per le nostre esigenze personali e professionali, per renderci conto di tutti i cambiamenti, perché come sempre oltre ad una serie di funzionalità "strillate" ce ne sono molte altrettanto importanti che passano in sordina.

Il primo consiglio che vogliamo dare, dopo questa lunga prova, è di non installare affatto iOS 13 Public Beta su un iPhone che si usa abitualmente: la beta è piuttosto stabile, ma ha parecchi glitch e la quantità di processi di log che Apple ha aggiunto aumenta in modo considerevole il battery drain, riducendo l’autonomia del 30% circa. Molte cose potrebbero poi non funzionare come dovrebbero, soprattutto alcune app con crash casuali.

Ma è una beta, ed è anche normale che sia così. Soprattutto se ci troviamo davanti a quello che è forse il più grosso rilascio di iOS dopo quell’iOS 7 che ha rivisto interamente l’interfaccia utente. Se iOS 12 ha rappresentato per Apple un grosso salto in avanti dal punto di vista delle prestazioni, iOS 13 rivede un po’ tutte le logiche del sistema operativo, rendendolo per certi aspetti più immediato e più intuitivo. iOS è sempre stato apprezzato per la sua facilità di utilizzo, e questo ovviamente non cambia, ma con il passare del tempo l’aggiunta di tante funzionalità lo hanno reso al tempo stesso più completo ma anche più “da scoprire”. Buona parte delle funzionalità di iOS 13, se non avessimo saputo che c'erano e come si faceva a raggiungerle, non le avremmo probabilmente mai trovate da soli. E siamo certi che molte piccole novità sono ancora da scoprire, il tempo aiuterà.

Ricordiamo poi una cosa fondamentale: iOS 13 nasce per tutti gli iPhone ma guarda soprattutto ai nuovi dispositivi che verranno rilasciati a settembre. Quest’anno, ne siamo abbastanza certi, il focus sarà “fotografia”, e non è un caso che Apple abbia rivisto su iOS 13 tutta la gestione delle foto e l’interfaccia di editing. Apple vuole che l’iPhone torni ad essere il riferimento per lo scatto in mobilità. Sicuramente a questo iOS 13 manca ancora qualcosa: parte delle funzioni verranno aggiunte come tutti gli anni “last minute”.

Un secondo elemento da considerare è l’arrivo di iPad OS: molti hanno parlato delle tantissime novità che Apple ha dedicato al nuovo sistema operativo per iPad, ma quasi tutte queste novità sono presenti anche su iOS 13. La gestione delle font, la gestione dei file, il supporto a mouse e tastiere esterne, la possibilità di collegare chiavette USB e il download manager in Safari ci sono anche su iOS 13, senza alcuna limitazione. Apple non ha frammentato giustamente le due release, e si è limitata a pubblicizzare con il lancio di iPad OS molte feature che sono più adatte ad un tablet. Funzionalità che, però, sono presenti anche su iPhone.

Ecco una lunga panoramica delle novità di iOS 13 più interessanti, ovviamente adattate al nostro mercato.