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Manovra pensioni news

Categoria: Notizie
Creato: Sabato, 05 Novembre 2016 Pubblicato: Sabato, 05 Novembre 2016

Roma.

Una riduzione della pensione che va da zero, per chi ha i requisiti sociali, fino al 5,5 per cento del trattamento definitivo - per ogni anno di anticipo - per i lavoratori che invece scelgono la quota più ampia di Ape volontaria. Con una serie di tabelle diffuse dal sottosegretario alla Presidenza Tommaso Nannicini il governo ha dato un quadro piuttosto completo delle opzioni che attendono i lavoratori interessati ad un'uscita flessibile rispetto alle regole della riforma Fornero. Lo strumento fondamentale è l'anticipo pensionistico (Ape), nelle sue tre versioni volontaria, sociale e aziendale. Ma l'obiettivo di una maggiore flessibilità in uscita può essere raggiunto anche attraverso altri canali, il cumulo gratuito dei diversi periodi contributivi, le agevolazioni per lavoratori precoci e impegnati in attività usuranti, la rendita integrativa temporanea anticipata.

Manvra Pensioni

Per l'Ape volontaria la platea dei potenziali interessati è decisamente ampia, 300 mila persone il prossimo anno e 115 mila nel 2018. Ma solo una parte di questi sceglieranno la formula dell'anticipo attraverso il prestito bancario, da restituire in 20 anni; e lo faranno dopo aver soppesato l'onere finanziario, in termini di riduzione della pensione definitiva. Le condizioni minime per accedere sono avere almeno 63 anni (cioè trovarsi al massimo a 3 anni e 7 mesi dal requisito attualmente richiesto per la pensione di vecchiaia) ed avere almeno 20 anni di versamenti contributivi. La prima scelta da fare riguarda la quota di pensione, rispetto a quella teoricamente spettante, da chiedere come anticipo per il periodo transitorio. Le percentuali minima e massima saranno fissate con un successivo provvedimento; negli esempi del sottosegretario viene ipotizzato l'85% della pensione netta. Il tasso annuo è fissato al 2,5%, il premio assicurativo al 29% del capitale (questi aspetti dovranno essere concordati con banche e assicurazioni). Il prestito va restituito in 20 anni. In caso di premorienza interviene l'assicurazione.

Riforma delle pensioni 2016

Categoria: Notizie
Creato: Martedì, 01 Novembre 2016 Pubblicato: Martedì, 01 Novembre 2016

Dopo anni di discussione Governo e sindacati hanno firmato il 28 Settembre 2016 il verbale con le modifiche da approvare entro la fine del 2016 alla legge Fornero. Il documento prevede alcune linee di intervento che sono state inserite nella legge di bilancio approvata dal Governo il 15 Ottobre 2016 e attualmente in discussione in Parlamento. Le modifiche in arrivo sono qui sotto sinteticamente riportate (per ragioni di spazio) a cui si rimanda per ulteriori approfondimenti.

Riforma Pensioni 2016

Uscita Anticipata a 63 anni attraverso il prestito previdenziale 
L'APE (acronimo di anticipo pensionistico) consentirà dal 1° maggio 2017 a tutti i lavoratori che hanno raggiunto i 63 anni di chiedere un prestito erogato dall'Inps per il tramite di banche ed assicurazioni, il cui valore è rapportato alla pensione futura, sino al perfezionamento degli ordinari requisiti per la pensione di vecchiaia. La misura sarà sperimentale, durerà due anni, sino al 31 dicembre 2018. La somma dovrà essere restituita con un prelievo ventennale sulla pensione definitiva. Per accedere all'APe volontario il lavoratore deve possedere almeno 20 anni di contributi, deve trovarsi a non più di 3 anni e 7 mesi dalla pensione di vecchiaia ed il valore della pensione deve risultare non inferiore a circa 700 euro lordi al mese (1,4 volte il trattamento minimo Inps). All'operazione potranno partecipare anche le imprese versando una contribuzione all'Inps in grado di far incrementare la pensione del lavoratore e, quindi, contenendo o azzerando del tutto la rata di restituzione del prestito pensionistico

Primo in Pokemon Go

Categoria: Notizie
Creato: Venerdì, 05 Agosto 2016 Pubblicato: Venerdì, 05 Agosto 2016
Pokemon Go, ecco chi è il giocatore che per primo li ha catturati tutti

Pokemon Go, ecco chi è il giocatore che per primo li ha catturati tutti (iOS, Android)

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“Un allenatore di Pokemon Go ha viaggiato per tutto il mondo per essere il primo in assoluto a catturare i 146 mostriciattoli che si trovano nel virale videogioco di realtà aumentata.”

 

Se vi state impegnando per diventare i più rapidi a catturare tutti i mostriciattoli presenti in Pokemon Go dovrete rinunciare al vostro piano. Nick Johnson, un newyorkese di 28 anni, ha infatti viaggiato per tutto il mondo per ottenere l'ambito riconoscimento, riuscendo pertanto nella sfida tormentone di internet "catch 'em all".

Recentemente ha volato fino all'Australia, dove ha catturato un rarissimo Kangaskhan, un personaggio infatti disponibile sono nei territori di Australia e Nuova Zelanda. Questo gli ha consentito di completare la collezione di 146 Pokemon che si trovano nel virale gioco mobile.

Per fortuna non è passato da Basilea, sarebbe potuto incappare nella vendetta di Pikachu
Johnson si è affidato ai suggerimenti dei giocatori locali per scovare il Kangaskhan all'interno dell'Hyde Park di Sydney. "Un certo numero di giocatori locali mi aveva assicurato che il Kangaskhan faceva la sua comparsa in quel parco con una certa frequenza", ha detto l'allenatore di Pokemon Go. Johnson ha perlustrato in lungo e in largo il parco di Sydney per almeno 4 ore, quando ha ricevuto una segnalazione su Snapchat sull'apparizione del Pokemon.

"I mostri rari rimangono in vista solo per pochi minuti, quindi mi sono fiondato lì, ma quando sono arrivato c'erano dei lavori in corso che sbarravano la strada", ha raccontato Johnson. "Quindi ho dovuto correre a piedi per 5 isolati per raggiungere la posizione che mi era stata segnalata. Per fortuna il Pokemon era ancora lì e sono riuscito a prenderlo".

Johnson è riuscito a catturare i 142 Pokemon disponibili negli Stati Uniti, un'impresa che gli ha richiesto due settimane e almeno 50 ore per settimana da dedicare al gioco. Per non parlare dei 152 chilometri che ha dovuto percorrere a piedi per far schiudere 303 uova, come impone una delle meccaniche di gioco. Per condividere l'impresa che stava completando ha anche realizzato un post su Reddit, che la gente ha subito inondato di commenti e suggerimenti.

Durante il suo pellegrinare, Marriott Rewards ed Expedia si sono accorti delle gesta di Johnson e gli hanno offerto dei viaggi a Parigi, Hong Kong, Sydney e Tokyo per permettergli di catturare i Pokemon non disponibili negli Stati Uniti. A Parigi ha, infatti, trovato Mr. Mime, che si trova solo in Europa stando alle segnalazioni, mentre a Hong Kong si è imbattuto in Farfetch'd. Dopo l'impresa Johnson ha chiesto a Nintendo di essere ospitato nella propria sede in Giappone.

Ma la sua missione non si è ancora conclusa, visto che altri 5 Pokemon verranno presto inclusi nel gioco. Si tratta di Ditto, di tre uccelli leggendari, di Mewtwo e di Mew. "Il rilascio di questi Pokemon sarà sicuramente legato ad eventi speciali, per cui dovrò stare attento a tutti gli annunci che Niantic farà", ha rimarcato l'allenatore.

Volete diventare bravi come Nick Johnson? No, forse è meglio di no, ma potreste mettervi sulla strada giusta consultando la nostra guida di Pokemon Go.

Articolo Originale

 

 

R1 - Robot Humanoid

Categoria: Notizie
Creato: Martedì, 19 Luglio 2016 Pubblicato: Martedì, 19 Luglio 2016

Si chiama R1 il robot destinato alla produzione industriale su larga scala per entrare nelle case per lavorare al fianco dell'uomo. Progettato dal gruppo di Giorgio Metta, nell'Istituto Italiano di Tecnologia (Iit), R1 è fatto per il 50% di un materiale economico come la plastica, è alto 125 centimetri e può 'allungarsi' fino a 140, magari per afferrare un oggetto su una mensola con le mani a forma di pinza e rivestite di pelle artificiale; non ha gambe ma ruote, ha un corpo bianco e slanciato e la sua faccia è un display scuro che può assumere espressioni stilizzate, come un emoticon.

R1 Robot

Il nome completo del robot domestico è R1-your personal humanoid ed entro il 2017 il è in programma la messa a punto del modello di produzione e commercializzazione su larga scala, la cui produzione è legata al coinvolgimento di investitori privati.
Della squadra dell'Iit che lo ha progettato fanno parte 22 giovani ricercatori e tecnici guidati da Giorgio Metta, il 'papà' di iCub, e un gruppo di designer e esperti di entertainment e illustratori di Milano e Barcellona.

Pesante circa 50 chilogrammi, R1 e è realizzato per il 50% in plastica e per il 50% in fibra di carbonio e metallo. E' il 'fratellino' del famoso iCub, il robot umanoide con il volto di un bambino utilizzato per la ricerca in molti laboratori di robotica di tutto il mondo ed è stato concepito per lavorare nelle case. Potrebbe anche essere utilizzato negli ospedali.

R1 è unico nel suo genere: hardware e software sono stati sviluppati insieme ed è stato progettato 'su misura' per poter interagire con l'uomo nel modo più produttivo, senza suscitare ansia o paure. Anche il suo corpo è frutto della collaborazione con un gruppo di psicologi.

 

Windows 10 no al miliardo

Categoria: Notizie
Creato: Lunedì, 18 Luglio 2016 Pubblicato: Lunedì, 18 Luglio 2016

Microsoft sta provando in tutti i modi a spingere gli utenti all'upgrade, ma a quanto pare nemmeno le tattiche di ingegneria sociale più spinte, gli aggiornamenti che non si possono rifiutare e l'advertising a pieno schermo aiuteranno Windows 10 a raggiungere il miliardo di dispositivi installati entro il 2018.

logo Windows 10

L'obiettivo era stato dichiarato trionfalmente dal management al momento del debutto del nuovo OS come servizio di Redmond, stabilendo che entro l'anno fiscale 2018 l'intero ecosistema di Windows 10 avrebbe incluso ogni genere di dispositivi incluse console di videogiochi (Xbox One), IoT, smartphone e tutto quanto. PC e tablet avrebbero altresì rappresentato la fetta più grande del parco macchine basato su nuovo sistema.

Microsoft continua a parlare di un'adozione entusiastica da parte degli utenti, ma a giocare contro il raggiungimento del fatidico miliardo da qui a un paio d'anni sarà a quanto pare la scarsa presenza di Windows 10 nel mercato dei gadget mobile - quello stesso mercato mobile da cui la corporation è volutamente uscita e per cui non intende rilasciare novità almeno fino all'anno prossimo.

 

Sid Barrett

Categoria: Notizie
Creato: Giovedì, 07 Luglio 2016 Pubblicato: Giovedì, 07 Luglio 2016

È scomparso da dieci anni portando con sé tutti i misteri che il genio artistico può lasciare inesplorati. Syd Barrett oggi avrebbe settant'anni e forse continuerebbe a vivere lontano dai riflettori, come ha fatto negli ultimi decenni della sua esistenza. Il "crazy diamond" dei Pink Floyd, il padre della band britannica che ha fatto la storia del rock, è stato la sintesi perfetta del genio e di un disagio mai perfettamente compreso dagli altri, malgrado l'affetto dei fan, che non hanno mai smesso di recarsi a Cambridge con la speranza di poterlo incontrare, e il legame profondo con i suoi compagni di viaggio, primo fra tutti Roger Waters, che a pochi giorni dalla sua dipartita tra le lacrime, durante un concerto a Lucca, gli ha dedicato una versione struggente di "Wish you were here". A ripercorrere la vita artistica e interiore del "guerriero indomito, che aveva scelto di diventare pazzo per dare un senso metafisico a una musica che ancora oggi appare straordinariamente innovativa, arriva - dopo le anticipazioni di un anno fa - la biografia "Syd Diamond, un genio chiamato Barrett" del giornalista Mario Campanella, edita da Arcana e uscita nelle librerie nei giorni del tour italiano di David Gilmour, dal risuonare delle note di "Shine on you Crazy Diamond" tra Roma, Pompei e Verona.

Sid Barrett

Campanella rende omaggio all'"uomo che tra la ricchezza e l'immensità della gloria aveva scelto la seconda opzione", trascrivendo interviste a persone che Syd Barrett aveva incontrato lungo la sua strada, tra cui suo nipote Ian, e approfondendo i comportamenti dell'artista, spesso associati a disturbi di schizofrenia, bipolarismo o epilessia. "Le ricerche che ho svolto, per lungo tempo, attraverso documentazioni originali, confronti, colloqui con eminenti psichiatri, - scrive il giornalista - portano invece alla conclusione che egli soffrisse di una forma particolare di Asperger, una condizione dello spettro autistico che spesso si accompagna alla normalità, ma che fu portata all'ennesima potenza (nel suo caso) dall'uso disinibito di droghe pesanti". Una ricerca che consente alle migliaia di fan di ieri e di oggi di sciogliere il "gomitolo nel quale si addensano i dogmi della genialità e della irrequietezza" del musicista, talvolta confusi con atteggiamenti di pura trasgressione. "Le sinapsi della storia possono essere intellegibili fino a un determinato punto, ma poi mostrano la loro pienezza", scrive Mario Campanella: la sua biografia vuole dare un contributo alla memoria di Syd Barrett, gettando luce sulla vulnerabilità, sullo smarrimento e sui misteri che avvolgono il geniale musicista spentosi il 7 luglio del 2006 per un tumore al pancreas, ma consegnato all'eterna sopravvivenza della storia.

Fonte ANSA

 

Bluetooth versione 5

Categoria: Notizie
Creato: Giovedì, 23 Giugno 2016 Pubblicato: Giovedì, 23 Giugno 2016

Bluetooth si aggiorna alla versione 5 per prepararsi all’avvento dell’era Internet of things (IoT). I punti di forza e le specifiche del nuovo standard di comunicazione senza fili a corto raggio, sei anni dopo il rilascio dell’ultima release.

Bluetooth

È stato presentato a metà giugno. Parliamo di Bluetooth 5, il nuovo standard di comunicazione che raddoppia la velocità, quadruplica la portata rispetto all’ultima versione e si prepara all’avvento dell’era Internet of things (IoT).

La nuova release è stata presentata dal Bluetooth Special Interest Group (SIG) sei anni dopo l’adozione dello standard 4.0. Il nuovo standard di comunicazione senza fili a corto raggi cambierà l’approccio delle persone all’IoT. Internet delle Cose diventerà quasi “naturale”.

Dalle specifiche della versione 5.0, emerge che il nuovo standard è stato ideato per sviluppare una rete di comunicazione che assicuri, sulla breve distanza, una banda di comunicazione sufficiente allo scambio dati tra elettrodomestici connessi ed altri dispositivi smart dell’Internet of Things.

1) Il chip Bluetooth ha una banda di comunicazione di 2 megabit al secondo (il doppio rispetto alla release 4.2).

2) Inoltre è capace di sincronizzarsi e comunicare con dispositivi distanti fino a 300 metri (distanza quattro volte superiore rispetto al range della versione 4.2).

3) Il tutto avviene senza pesare sul consumo di energia elettrica. Il consumo energetico si mantiene sugli stessi livelli della precedente release.

I dettagli completi sullo standard verranno rilasciati nei prossimi mesi.

 

Soja a Milano nel mese di ottobre

Categoria: Notizie
Creato: Giovedì, 16 Giugno 2016 Pubblicato: Giovedì, 16 Giugno 2016

I Soja, noto gruppo reggae, hanno annunciato che il loro tour europeo, "Return of redeye", passerà anche a Milano all'Alcatraz, il 24 ottobre 2016.

Soja

Il tour toccherà anche Irlanda, Inghilterra, Olanda, Belgio, Francia e Spagna.

 

Marcus Garvey

Categoria: Notizie
Creato: Sabato, 11 Giugno 2016 Pubblicato: Sabato, 11 Giugno 2016

Nato nel 1887 a Saint Ann’s Bay, in Giamaica, Marcus Garvey è stato una delle figure chiave della storia giamaicana, della religione rastafariana e di conseguenza della musica reggae. Per questi e tanti altri motivi, dopo la sua morte avvenuta il 10 giugno 1940, è stato proclamato dal governo come eroe nazionale della Giamaica.

Marcus Garvey

Marcus Mosiah Garvey, questo il suo nome completo, è stato il fondatore dell’Universal Negro Improvement Association and African Communities League, un’organizzazione pan-africanista con lo scopo di preservare i diritti della razza africana e rispettare i diritti di tutti gli uomini. Garvey, intorno agli anni venti, profetizzò l’incoronazione di un re che avrebbe permesso il ritorno in Africa della popolazione nera e annunciò di guardare all’Etiopia. Proprio in terra etiope nel 1930 venne incoronato Hailé Selassié e questo venne visto come l’episodio annunciato da Garvey.

Gli ultimi anni di vita di Garvey non furono dei migliori: il giamaicano venne arrestato con l’accusa di frode e morì il 10 giugno 1940 a Londra a causa di due infarti che lo colpirono dopo aver letto un necrologio, sul Chicago Defender, che annunciava la sua morte in condizioni misere e in solitudine. Il suo corpo solamente venti anni dopo venne rimpatriato in Giamaica.

 

Muhammad Ali

Categoria: Notizie
Creato: Sabato, 04 Giugno 2016 Pubblicato: Sabato, 04 Giugno 2016

È morto Muhammad Ali, leggenda del pugilato

La leggenda del pugilato Muhammad Ali è morto a 74 anni a Phoenix. Lo ha annunciato la famiglia.

Muhammad Ali

Ali era affetto da problemi respiratori complicati dal morbo di Parkinson che gli è stato diagnostico negli anni Ottanta. "Dopo aver combattuto per 32 anni con il morbo di Parkinson, Mohamed Ali è morto a 74 anni", ha annunciato il suo portavoce Bob Gunnell. "Il tre volte campione del mondo di boxe è morto" venerdì sera, continua la nota.

I funerali si svolgeranno a Louisville, in Kentucky, ha precisato il portavoce senza, però, indicare una data. "La famiglia Ali vuole ringraziare tutti coloro che li hanno accompagnati con i loro pensieri, preghiere e sostegno e chiedono rispetto della loro intimità", conclude il comunicato.

Mohamed Ali era stato ricoverato giovedì per problemi respiratori e il suo portavoce aveva parlato di condizioni di salute buone, ma una fonte vicina alla famiglia aveva dichiarato ieri sera all'Afp che l'ex campione di pugilato "era molto grave".

Ali è stato più volte in ospedale negli anni recenti, specie a inizio 2015 quando fu ricoverato per una grave infezione alle vie urinarie diagnosticata inizialmente come polmonite. Ali, all'anagrafe Cassius Clay prima della sua conversione all'islam, era apparso molto fragile in pubblico, in particolare lo scorso 9 aprile quando aveva partecipato a una cena di gala a Phoenix per raccogliere fondi per la lotta al Parkinson.

"Dio si è venuto a prendere il suo campione. Lunga vita al più grande": così l'ex pugile Mike Tyson ha ricordato su Twitter Muhammad Ali postando una sua foto di qualche anno fa con il campione, ma in queste ore il cordoglio è unanime da tutto il mondo dello sport.

"Se ne è andata la parte 'più grande' di me", ha scritto lo storico avversario di Ali, George Foreman. "Io, Frazier e Ali eravamo una persona sola, una parte di me se ne è andata".

Ali

wikipedia

 

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