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Sid Barrett

Categoria: Notizie
Creato: Giovedì, 07 Luglio 2016 Pubblicato: Giovedì, 07 Luglio 2016

È scomparso da dieci anni portando con sé tutti i misteri che il genio artistico può lasciare inesplorati. Syd Barrett oggi avrebbe settant'anni e forse continuerebbe a vivere lontano dai riflettori, come ha fatto negli ultimi decenni della sua esistenza. Il "crazy diamond" dei Pink Floyd, il padre della band britannica che ha fatto la storia del rock, è stato la sintesi perfetta del genio e di un disagio mai perfettamente compreso dagli altri, malgrado l'affetto dei fan, che non hanno mai smesso di recarsi a Cambridge con la speranza di poterlo incontrare, e il legame profondo con i suoi compagni di viaggio, primo fra tutti Roger Waters, che a pochi giorni dalla sua dipartita tra le lacrime, durante un concerto a Lucca, gli ha dedicato una versione struggente di "Wish you were here". A ripercorrere la vita artistica e interiore del "guerriero indomito, che aveva scelto di diventare pazzo per dare un senso metafisico a una musica che ancora oggi appare straordinariamente innovativa, arriva - dopo le anticipazioni di un anno fa - la biografia "Syd Diamond, un genio chiamato Barrett" del giornalista Mario Campanella, edita da Arcana e uscita nelle librerie nei giorni del tour italiano di David Gilmour, dal risuonare delle note di "Shine on you Crazy Diamond" tra Roma, Pompei e Verona.

Sid Barrett

Campanella rende omaggio all'"uomo che tra la ricchezza e l'immensità della gloria aveva scelto la seconda opzione", trascrivendo interviste a persone che Syd Barrett aveva incontrato lungo la sua strada, tra cui suo nipote Ian, e approfondendo i comportamenti dell'artista, spesso associati a disturbi di schizofrenia, bipolarismo o epilessia. "Le ricerche che ho svolto, per lungo tempo, attraverso documentazioni originali, confronti, colloqui con eminenti psichiatri, - scrive il giornalista - portano invece alla conclusione che egli soffrisse di una forma particolare di Asperger, una condizione dello spettro autistico che spesso si accompagna alla normalità, ma che fu portata all'ennesima potenza (nel suo caso) dall'uso disinibito di droghe pesanti". Una ricerca che consente alle migliaia di fan di ieri e di oggi di sciogliere il "gomitolo nel quale si addensano i dogmi della genialità e della irrequietezza" del musicista, talvolta confusi con atteggiamenti di pura trasgressione. "Le sinapsi della storia possono essere intellegibili fino a un determinato punto, ma poi mostrano la loro pienezza", scrive Mario Campanella: la sua biografia vuole dare un contributo alla memoria di Syd Barrett, gettando luce sulla vulnerabilità, sullo smarrimento e sui misteri che avvolgono il geniale musicista spentosi il 7 luglio del 2006 per un tumore al pancreas, ma consegnato all'eterna sopravvivenza della storia.

Fonte ANSA

 

Bluetooth versione 5

Categoria: Notizie
Creato: Giovedì, 23 Giugno 2016 Pubblicato: Giovedì, 23 Giugno 2016

Bluetooth si aggiorna alla versione 5 per prepararsi all’avvento dell’era Internet of things (IoT). I punti di forza e le specifiche del nuovo standard di comunicazione senza fili a corto raggio, sei anni dopo il rilascio dell’ultima release.

Bluetooth

È stato presentato a metà giugno. Parliamo di Bluetooth 5, il nuovo standard di comunicazione che raddoppia la velocità, quadruplica la portata rispetto all’ultima versione e si prepara all’avvento dell’era Internet of things (IoT).

La nuova release è stata presentata dal Bluetooth Special Interest Group (SIG) sei anni dopo l’adozione dello standard 4.0. Il nuovo standard di comunicazione senza fili a corto raggi cambierà l’approccio delle persone all’IoT. Internet delle Cose diventerà quasi “naturale”.

Dalle specifiche della versione 5.0, emerge che il nuovo standard è stato ideato per sviluppare una rete di comunicazione che assicuri, sulla breve distanza, una banda di comunicazione sufficiente allo scambio dati tra elettrodomestici connessi ed altri dispositivi smart dell’Internet of Things.

1) Il chip Bluetooth ha una banda di comunicazione di 2 megabit al secondo (il doppio rispetto alla release 4.2).

2) Inoltre è capace di sincronizzarsi e comunicare con dispositivi distanti fino a 300 metri (distanza quattro volte superiore rispetto al range della versione 4.2).

3) Il tutto avviene senza pesare sul consumo di energia elettrica. Il consumo energetico si mantiene sugli stessi livelli della precedente release.

I dettagli completi sullo standard verranno rilasciati nei prossimi mesi.

 

Soja a Milano nel mese di ottobre

Categoria: Notizie
Creato: Giovedì, 16 Giugno 2016 Pubblicato: Giovedì, 16 Giugno 2016

I Soja, noto gruppo reggae, hanno annunciato che il loro tour europeo, "Return of redeye", passerà anche a Milano all'Alcatraz, il 24 ottobre 2016.

Soja

Il tour toccherà anche Irlanda, Inghilterra, Olanda, Belgio, Francia e Spagna.

 

Marcus Garvey

Categoria: Notizie
Creato: Sabato, 11 Giugno 2016 Pubblicato: Sabato, 11 Giugno 2016

Nato nel 1887 a Saint Ann’s Bay, in Giamaica, Marcus Garvey è stato una delle figure chiave della storia giamaicana, della religione rastafariana e di conseguenza della musica reggae. Per questi e tanti altri motivi, dopo la sua morte avvenuta il 10 giugno 1940, è stato proclamato dal governo come eroe nazionale della Giamaica.

Marcus Garvey

Marcus Mosiah Garvey, questo il suo nome completo, è stato il fondatore dell’Universal Negro Improvement Association and African Communities League, un’organizzazione pan-africanista con lo scopo di preservare i diritti della razza africana e rispettare i diritti di tutti gli uomini. Garvey, intorno agli anni venti, profetizzò l’incoronazione di un re che avrebbe permesso il ritorno in Africa della popolazione nera e annunciò di guardare all’Etiopia. Proprio in terra etiope nel 1930 venne incoronato Hailé Selassié e questo venne visto come l’episodio annunciato da Garvey.

Gli ultimi anni di vita di Garvey non furono dei migliori: il giamaicano venne arrestato con l’accusa di frode e morì il 10 giugno 1940 a Londra a causa di due infarti che lo colpirono dopo aver letto un necrologio, sul Chicago Defender, che annunciava la sua morte in condizioni misere e in solitudine. Il suo corpo solamente venti anni dopo venne rimpatriato in Giamaica.

 

Muhammad Ali

Categoria: Notizie
Creato: Sabato, 04 Giugno 2016 Pubblicato: Sabato, 04 Giugno 2016

È morto Muhammad Ali, leggenda del pugilato

La leggenda del pugilato Muhammad Ali è morto a 74 anni a Phoenix. Lo ha annunciato la famiglia.

Muhammad Ali

Ali era affetto da problemi respiratori complicati dal morbo di Parkinson che gli è stato diagnostico negli anni Ottanta. "Dopo aver combattuto per 32 anni con il morbo di Parkinson, Mohamed Ali è morto a 74 anni", ha annunciato il suo portavoce Bob Gunnell. "Il tre volte campione del mondo di boxe è morto" venerdì sera, continua la nota.

I funerali si svolgeranno a Louisville, in Kentucky, ha precisato il portavoce senza, però, indicare una data. "La famiglia Ali vuole ringraziare tutti coloro che li hanno accompagnati con i loro pensieri, preghiere e sostegno e chiedono rispetto della loro intimità", conclude il comunicato.

Mohamed Ali era stato ricoverato giovedì per problemi respiratori e il suo portavoce aveva parlato di condizioni di salute buone, ma una fonte vicina alla famiglia aveva dichiarato ieri sera all'Afp che l'ex campione di pugilato "era molto grave".

Ali è stato più volte in ospedale negli anni recenti, specie a inizio 2015 quando fu ricoverato per una grave infezione alle vie urinarie diagnosticata inizialmente come polmonite. Ali, all'anagrafe Cassius Clay prima della sua conversione all'islam, era apparso molto fragile in pubblico, in particolare lo scorso 9 aprile quando aveva partecipato a una cena di gala a Phoenix per raccogliere fondi per la lotta al Parkinson.

"Dio si è venuto a prendere il suo campione. Lunga vita al più grande": così l'ex pugile Mike Tyson ha ricordato su Twitter Muhammad Ali postando una sua foto di qualche anno fa con il campione, ma in queste ore il cordoglio è unanime da tutto il mondo dello sport.

"Se ne è andata la parte 'più grande' di me", ha scritto lo storico avversario di Ali, George Foreman. "Io, Frazier e Ali eravamo una persona sola, una parte di me se ne è andata".

Ali

wikipedia

 

11-5-1981 addio a Marley

Categoria: Notizie
Creato: Mercoledì, 11 Maggio 2016 Pubblicato: Mercoledì, 11 Maggio 2016

Bob Marley

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Bob Marley
Bob Marley in un concerto nel 1980
Bob Marley in un concerto nel 1980
 
Nazionalità Giamaica Giamaica
Genere Roots reggae[1]
Early reggae[2]
Rocksteady[1]
Ska[1]
Periodo di attività 1961-1981
Gruppi The Wailers
Album pubblicati 29
Studio 16
Live 4
Raccolte 9
Sito web
 
Robert Nesta Marley

Robert Nesta Marley, detto Bob (Nine Mile, 6 febbraio 1945Miami, 11 maggio 1981), è stato un cantautore, chitarrista e attivista giamaicano.

Storia d'Italia

Categoria: Notizie
Creato: Lunedì, 25 Aprile 2016 Pubblicato: Lunedì, 25 Aprile 2016

Il 25 aprile 1945 è il giorno in cui, il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia (CLNAI) - il cui comando aveva sede a Milano ed era presieduto da Luigi Longo, Emilio Sereni, Sandro Pertini e Leo Valiani (presenti tra gli altri il presidente designato Rodolfo Morandi, Giustino Arpesani e Achille Marazza) - proclamò l'insurrezione in tutti i territori ancora occupati dai nazifascisti, indicando a tutte le forze partigiane attive nel Nord Italia facenti parte del Corpo Volontari della Libertà di attaccare i presidi fascisti e tedeschi imponendo la resa, giorni prima dell'arrivo delle truppe alleate; parallelamente il CLNAI emanò in prima persona dei decreti legislativi, assumendo il potere «in nome del popolo italiano e quale delegato del Governo Italiano», stabilendo tra le altre cose la condanna a morte per tutti i gerarchi fascisti, incluso Benito Mussolini, che sarebbe stato raggiunto e fucilato tre giorni dopo.

Liberazione d'Italia

«Arrendersi o perire!» fu la parola d'ordine intimata dai partigiani quel giorno e in quelli immediatamente successivi.

Entro il 1º maggio tutta l'Italia settentrionale fu liberata: Bologna (il 21 aprile), Genova (il 23 aprile) e Venezia (il 28 aprile). La Liberazione mise così fine a venti anni di dittatura fascista e a cinque anni di guerra; la data del 25 aprile simbolicamente rappresenta il culmine della fase militare della Resistenza e l'avvio effettivo di una fase di governo da parte dei suoi rappresentanti che porterà prima al referendum del 2 giugno 1946 per la scelta fra monarchia e repubblica – consultazione per la quale per la prima volta furono chiamate alle urne per un voto politico le donne – e poi alla nascita della Repubblica Italiana, fino alla stesura definitiva della Costituzione.

Il termine effettivo della guerra sul territorio italiano, con la resa definitiva delle forze nazifasciste all'esercito alleato, si ebbe solo il 3 maggio, come stabilito formalmente dai rappresentanti delle forze in campo durante la cosiddetta resa di Caserta firmata il 29 aprile 1945: tali date segnano anche la fine del ventennio fascista.

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