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Muhammad Ali

Categoria: Notizie
Pubblicato: Sabato, 04 Giugno 2016

È morto Muhammad Ali, leggenda del pugilato

La leggenda del pugilato Muhammad Ali è morto a 74 anni a Phoenix. Lo ha annunciato la famiglia.

Muhammad Ali

Ali era affetto da problemi respiratori complicati dal morbo di Parkinson che gli è stato diagnostico negli anni Ottanta. "Dopo aver combattuto per 32 anni con il morbo di Parkinson, Mohamed Ali è morto a 74 anni", ha annunciato il suo portavoce Bob Gunnell. "Il tre volte campione del mondo di boxe è morto" venerdì sera, continua la nota.

I funerali si svolgeranno a Louisville, in Kentucky, ha precisato il portavoce senza, però, indicare una data. "La famiglia Ali vuole ringraziare tutti coloro che li hanno accompagnati con i loro pensieri, preghiere e sostegno e chiedono rispetto della loro intimità", conclude il comunicato.

Mohamed Ali era stato ricoverato giovedì per problemi respiratori e il suo portavoce aveva parlato di condizioni di salute buone, ma una fonte vicina alla famiglia aveva dichiarato ieri sera all'Afp che l'ex campione di pugilato "era molto grave".

Ali è stato più volte in ospedale negli anni recenti, specie a inizio 2015 quando fu ricoverato per una grave infezione alle vie urinarie diagnosticata inizialmente come polmonite. Ali, all'anagrafe Cassius Clay prima della sua conversione all'islam, era apparso molto fragile in pubblico, in particolare lo scorso 9 aprile quando aveva partecipato a una cena di gala a Phoenix per raccogliere fondi per la lotta al Parkinson.

"Dio si è venuto a prendere il suo campione. Lunga vita al più grande": così l'ex pugile Mike Tyson ha ricordato su Twitter Muhammad Ali postando una sua foto di qualche anno fa con il campione, ma in queste ore il cordoglio è unanime da tutto il mondo dello sport.

"Se ne è andata la parte 'più grande' di me", ha scritto lo storico avversario di Ali, George Foreman. "Io, Frazier e Ali eravamo una persona sola, una parte di me se ne è andata".

Ali

wikipedia

 

11-5-1981 addio a Marley

Categoria: Notizie
Pubblicato: Mercoledì, 11 Maggio 2016

Bob Marley

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Bob Marley
Bob Marley in un concerto nel 1980
Bob Marley in un concerto nel 1980
 
Nazionalità Giamaica Giamaica
Genere Roots reggae[1]
Early reggae[2]
Rocksteady[1]
Ska[1]
Periodo di attività 1961-1981
Gruppi The Wailers
Album pubblicati 29
Studio 16
Live 4
Raccolte 9
Sito web
 
Robert Nesta Marley

Robert Nesta Marley, detto Bob (Nine Mile, 6 febbraio 1945Miami, 11 maggio 1981), è stato un cantautore, chitarrista e attivista giamaicano.

Storia d'Italia

Categoria: Notizie
Pubblicato: Lunedì, 25 Aprile 2016

Il 25 aprile 1945 è il giorno in cui, il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia (CLNAI) - il cui comando aveva sede a Milano ed era presieduto da Luigi Longo, Emilio Sereni, Sandro Pertini e Leo Valiani (presenti tra gli altri il presidente designato Rodolfo Morandi, Giustino Arpesani e Achille Marazza) - proclamò l'insurrezione in tutti i territori ancora occupati dai nazifascisti, indicando a tutte le forze partigiane attive nel Nord Italia facenti parte del Corpo Volontari della Libertà di attaccare i presidi fascisti e tedeschi imponendo la resa, giorni prima dell'arrivo delle truppe alleate; parallelamente il CLNAI emanò in prima persona dei decreti legislativi, assumendo il potere «in nome del popolo italiano e quale delegato del Governo Italiano», stabilendo tra le altre cose la condanna a morte per tutti i gerarchi fascisti, incluso Benito Mussolini, che sarebbe stato raggiunto e fucilato tre giorni dopo.

Liberazione d'Italia

«Arrendersi o perire!» fu la parola d'ordine intimata dai partigiani quel giorno e in quelli immediatamente successivi.

Entro il 1º maggio tutta l'Italia settentrionale fu liberata: Bologna (il 21 aprile), Genova (il 23 aprile) e Venezia (il 28 aprile). La Liberazione mise così fine a venti anni di dittatura fascista e a cinque anni di guerra; la data del 25 aprile simbolicamente rappresenta il culmine della fase militare della Resistenza e l'avvio effettivo di una fase di governo da parte dei suoi rappresentanti che porterà prima al referendum del 2 giugno 1946 per la scelta fra monarchia e repubblica – consultazione per la quale per la prima volta furono chiamate alle urne per un voto politico le donne – e poi alla nascita della Repubblica Italiana, fino alla stesura definitiva della Costituzione.

Il termine effettivo della guerra sul territorio italiano, con la resa definitiva delle forze nazifasciste all'esercito alleato, si ebbe solo il 3 maggio, come stabilito formalmente dai rappresentanti delle forze in campo durante la cosiddetta resa di Caserta firmata il 29 aprile 1945: tali date segnano anche la fine del ventennio fascista.

Sebring 12 ore 2016

Categoria: Notizie
Pubblicato: Sabato, 19 Marzo 2016

Il team Michael Shank Racing ha conquistato la pole della 64esima edizione della 12 Ore di Sebring, valida come secondo appuntamento dell'IMSA WeatherTech SportsCar Championship. Olivier Pla è risultato essere il più veloce nella sessione di qualifica, alla guida della Ligier-Honda, staccando un tempo di 1:51.217. In seconda posizione partirà l'equipaggio vincitore a Daytona un mese e mezzo fa, ossia quello della Extreme Speed Motorsports, che ha accusato un distacco di poco più di un decimo dalla pole.

12 ore Sebring 2016

Seconda fila interamente firmata Action Express Racing, con la Coyote-Chevrolet #31 che ha preceduto la gemella #5. Trattasi anche delle prime Daytona Protypes in griglia, essendo la prima linea dello schieramento interamente composta da LMP2, ma va comunque ricordato che nel campionato a stelle e strisce entrambe le tipologie di vettura rientrano in una categoria unica.

Solo un ottavo posto per la Dallara-Chevrolet #10 del team Taylor, con alla guida l'italiano Max Angelelli insieme a Rubens Barrichello e ai fratelli Jordan e Ricky Taylor. Dopo avere impressionato a Daytona, la Deltawing si è fermata all'undicesimo posto a tre secondi di distacco.

Pronostico rispettato nel monomarca Prototype Challenge, con il team CORE in prima posizione avvantaggiato di ben nove decimi sulla vettura del team PR1/Mathiasen. Il giro di qualifica, per i battistrada, è stato realizzato da Colin Braun.

Doppietta BMW nella classe GTLM, con la pole centrata dalla M6 #25 grazie a Bill Auberlen, che ha preceduto John Edwards sulla #100. Paradossalmente, si è dimostrata ben più combattuta la classe regina delle Gran Turismo, alimentata dalla sfida tra autentici colossi dell'automobilismo, rispetto al monomarca delle Oreca FLM09 di cui sopra: tutte le dieci GTLM iscritte sono racchiuse in sette decimi di secondo. In casa Ferrari, terzo crono per la 488 della Scuderia Corsa, mentre la Risi Competizione si è fermata all'ottavo posto. Quarta piazza per la prima Ford, la #67, davanti alle Corvette dominatrici di Daytona.

Il Cavallino Rampante trova comunque soddisfazione nella pole di classe GTD, ottenuta sempre dalla Scuderia Corsa che proprio in quel di Sebring debutta con la 488 dopo avere gareggiato a Daytona con la "vecchia" 458 Italia. Di Jeff Segal il miglior tempo conquistato. Eccellente seconda posizione per la Viper del team Riley, con l'inossidabile Jeroen Bleekemolen, davanti alla BMW #96 del team Turner.

Il semaforo verde alla corsa sarà dato domani alle 15:40. La gara si potrà seguire con lo streaming ufficiale al sito http://www.imsa.com/camera/imsatv

Immagine copertina: twitter.com/IMSA

Addio Keith Emerson

Categoria: Notizie
Pubblicato: Sabato, 12 Marzo 2016

Pensate a Jimi Hendrix che, al posto della chitarra, suona un piano o un synth. Keith Emerson, un terzo degli Emerson, Lake & Palmer, era questo: un virtuoso delle tastiere che era riuscito a trasformare il rapporto fisico con lo strumento in un elemento di spettacolo.

Keith Emerson

Ecco allora i coltelli usati per tenere schiacciati alcuni tasti lasciando le mani libere di suonare altri accordi, il pianoforte che volava e ruotava a mezz’aria, un muro di tastiere e sintetizzatori quasi a nasconderne la chioma bionda nei concerti.

Il ricordo di Palmer: «Il suo sorriso era dolce»

Emerson è morto ieri nella sua villa a Santa Monica, in California. A confermare la notizia il profilo Facebook della band che chiede «il rispetto per la privacy e il dolore della famiglia». «Ricorderò sempre il suo sorriso caldo, il suo senso dell’umorismo, la sua trascinante artisticità e la dedizione alle sue capacità musicali», ha dichiarato Carl Palmer, che ieri era in concerto vicino a Rovigo. Secondo le indiscrezioni si sarebbe tolto la vita. Emerson era nato a Todmorden, in Inghilterra, nel 1944. Aveva studiato classica e jazz e subito si era appassionato ai suoni elettrici dell’organo Hammond e a quelli sintetici del Moog. Dopo le prime esperienze nel rock, nel 1970 aveva formato un supergruppo con altri due musicisti che, come lui con i Nice, avevano già una certa popolarità: l’ex King Crimson Greg Lake come cantante e bassista e Palmer degli Atomic Rooster alla batteria. Ecco gli Emerson, Lake & Palmer, una delle band più importanti del prog rock.

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