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Motorshow scippato a Bologna?

Categoria principale: ROOT Categoria: Notizie Creato: Lunedì, 14 Ottobre 2013 Pubblicato: Lunedì, 14 Ottobre 2013

Milano prova a scippare il Motor Show a Bologna. L’ipotesi, spuntata nel capoluogo emiliano dopo lo choc dell’annullamento del salone del 2013, prende corpo di ora in ora, mentre nel riserbo quasi assoluto si registra sottotraccia uno scontro fra case automobilistiche e organizzatori di eventi.

I diretti interessati, all’apparenza, tacciono. La Fiera di Milano, che porterebbe a casa la manifestazione, si affida a un lapidario «no comment».
Come non dice nulla, per ora, l’imprenditore bolognese Alfredo Cazzola, che torna in campo, dopo aver passato il Motor Show nelle mani di Gl Events nel 2007. Eppure qualcosa si muove in direzione dei padiglioni di Rho-Pero. A confermarlo direttamente, Romano Valente, il direttore generale di Unrae, sigla che riunisce le case automibilistiche estere in Italia. Sì, le difficoltà di mercato esistono: «Le vendite di auto sono passate dai 2,5 milioni di vetture nel 2007 alle sole 1,3 milioni di unità previste per quest’anno».
Ciononostante, spiega Valente, lo stesso Cazzola sta lavorando sull’idea di un salone milanese.
«Posso solo confermare che c’è stato un momento d’incontro — racconta — in cui c’è stato presentato un piano allo stadio embrionale, che noi abbiamo ascoltato per elementare dovere di cortesia. Cazzola sta lavorando su un progetto concreto». E a spingere verso la strada lombarda, sarebbero peraltro proprio le stesse case automobilistiche, che vedrebbero nella Lombardia una vetrina migliore per i propri prodotti.
Per quest’anno, comunque, nulla da fare.
Troppo pesante la crisi, che ha visto andare persi negli ultimi anni 10mila posti di lavoro, soprattutto nella rete commerciale delle concessionarie, falcidiate dal calo di vendite. Ma l’interesse verso un’esposizione annuale a Milano non manca, prospettive permettendo. Valente chiarisce: «È impensabile che l’Italia non abbia un salone dell’auto». «Il 2014 sarà complicato — spiega ancora il rappresentante delle marche estere — ma gli elementi di contorno potrebbero essere diversi e mettere in condizione le case di considerare la partecipazione ad un salone».
A mettere i bastoni fra le ruote ai piani milanesi prova però l’attuale gestione di Gl Events, la società che organizzava l’appuntamento bolognese, che continua ad avere un accordo con l’ente fieristico emiliano. «Non andremo da nessun’altra parte», avverte l’ad dell’azienda Giada Michetti.
Che poi cerca di smentire l’interesse delle case ai padiglioni di Rho: «All’Expo di Milano Fiat sarà main sponsor e non credo che Volkswagen sia contenta di partecipare a un salone dove il Lingotto è il partner principale». Tema che non pare però impensierire gli altri.

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