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Primo Maggio a Taranto

Categoria principale: ROOT Categoria: Notizie Creato: Sabato, 02 Maggio 2015 Pubblicato: Sabato, 02 Maggio 2015

''Taranto ha un sapore diverso''. Molti artisti hanno spiegato così la loro partecipazione alla terza edizione del Concerto del Primo Maggio organizzato dal Comitato "Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti" che anche quest'anno ha richiamato al Parco archeologico delle mura greche decine di migliaia di persone, centomila per i promotori dell'evento. ''Credo che a rendere tutto così speciale - ha sottolineato Roy Paci, che ha curato con Michele Riondino la direzione artistica - ci sia soprattutto il fattore dal basso. Questa è una manifestazione che nasce davvero dall'esigenza irrefrenabile di persone che con determinati problemi ci fanno i conti tutti i giorni''. Musica e impegno civile. Sul palco si sono alternati artisti affermati, band emergenti, rappresentanti di associazioni e movimenti.

Concertone Primo Maggio a Taranto

In mattinata il prologo con il dibattito a cui hanno preso parte Raffaella Ottaviano, don Palmiro Prisutto, Albina Colella e Renato Accorinti. Il concerto è stato aperto da Davide Berardi con "Questa è la mia terra e nun la lasso...", poi la pizzica degli Officina Zoè ha infiammato il pubblico. A seguire spazio al sound delle Bestierare con Il Muro del Canto e la musica elettronica di 'Iosonouncane'. Il rock dei Velvet ha preceduto le esibizioni di Ilaria Graziano e Francesco Forni, Brunori Sas e il tarantino Diodato che ha interpretato il suo brano più noto: "Babilonia". Quindi è stato il momento di John De Leo, ex dei Quintorigo, Francesco Baccini con "Ho voglia di innamorarmi" e Andrea Rivera con la canzone satirica e amara: "Che paese speciale". Il programma prevede, dopo l'esibizione di Mannarino, l'intervento del direttore del Fatto Quotidiano Marco Travaglio per ripercorrere la vicenda dell'Ilva e dei sette decreti legge.

Il finale è dedicato a Subsonica, Marlene Kuntz, Caparezza, LnRipley e FidoGuido. Sul palco sono saliti anche gli attivisti del Comitato dei Liberi e Pensanti. "Noi - hanno detto - siamo per la chiusura delle fonti inquinanti e per il reintegro degli operai nelle opere di bonifica. Taranto è storia e cultura. E tutto il mondo lo deve sapere".

 

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