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Poker mondiale per Vettel

Categoria principale: Notizie Categoria: Sport Creato: Domenica, 27 Ottobre 2013 Pubblicato: Domenica, 27 Ottobre 2013

F1, Gp India: Vettel senza rivali, è poker mondiale

Sabastian Vettel ha vinto il gran premio d'India e si è laureato campione del mondo di F1 per la quarta volta consecutiva.  Ad appena 26 anni, il pilota tedesco entra nella leggenda della Formula 1, raggiungendo nell'olimpo dei campioni come Schumacher, Fangio e Prost. Fa festa anche la Red Bull che si è aggiudicata il titolo costruttori.Per Vettel è il terzo successo in altrettante edizioni del Gp d'India, il deciso stagionale e il sesto consecutivo.

Numeri da cannibale. Con 322 punti a tre gare dalla fine, Vettel è irragiungibile per Fernando Alonso (207), undicesimo al traguardo e quindi fuori dalla zona punti al termine di una gara tutta in salita dopo un contatto al via che lo ha costretto a una sosta ai box supplementare per la rottura dell'ala anteriore.Al termine della corsa, Vettel ha festeggiato in pista davanti ai tifosi chiudendo con un inchino dinanzi alla sua macchina imbattibile. Sul podio del Gp dell'India anche la Mercedes di Nico Rosberg, staccata di 29 secondi e la Lotus di un incredibile Romain Grosjean a 39 secondi.
Ancora delusione per la Ferrari, con Felipe Massa quarto a 41 secondi da Vettel.

LA GARA - Scattato dalla pole, Vettel si ferma ai box dopo soli due giri per cambiare le gomme soft. Parte bene la Ferrari di Massa che dal quinto sale al secondo posto, mentre Alonso vede compromessa la sua corsa a causa di un contatto con Mark Webber che lo costringe ai box per sostituire l'ala anteriore. L'australiano, dal canto suo, comanda la gara per buona parte della fase iniziale quando poi nella bagarre dei vari pit stop viene di nuovo superato da Vettel autore di una rimonta a colpi di giri veloci. Una volta al comando, il tedesco si invola verso il traguardo amministrando senza problemi il vantaggio. Al 40° giro Webber è costretto al ritiro per problemi al Drs e questo fa scatenare la bagarre per il podio. Rosberg con una gara regolare chiude secondo dopo un sorpasso a Raikkonen. Proprio il finlandese nel finale paga il degrado delle gomme e la tattica suicida con un solo pit (il secondo a 2 giri dal termine) e nei giri finali viene rimontato prima da Grosjean, poi da Massa e via via anche da Perez (5°) ed Hamilton (6°).

La tattica a una sosta premia invece Grosjean che resiste agli attacchi di Massa e porta a casa un prezioso terzo posto. Nella top ten anche Di Resta (Force India), Sutil (Force India) e Ricciardo (Toro Rosso).

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